Il monitoraggio delle landing page è una componente fondamentale di ogni campagna di marketing digitale, indipendentemente dal fatto che l’obiettivo della campagna sia la generazione di vendite, l’acquisizione di lead o la brand awareness. Il monitoraggio si basa sui dati relativi alle prestazioni per identificare le modalità di interazione degli utenti con una pagina e i punti di attrito. L’ottimizzazione guidata dai dati trasforma una pagina statica in un asset incentrato sulle prestazioni. La raccolta continua di metriche landing page in tempo reale consente di reagire rapidamente ai cambiamenti comportamentali e permette ai marketer di allineare la struttura della pagina e i contenuti alle aspettative degli utenti. Se combinati con l’analisi guidata dall’intelligenza artificiale, come Solis in Landingi, i dati grezzi degli eventi e delle interazioni possono essere trasformati in approfondimenti e raccomandazioni di ottimizzazione invece che in rapporti isolati.
Questo articolo fornisce una panoramica strutturata e pratica del processo di monitoraggio landing page, che comprende la configurazione, i passaggi essenziali e le best practice per trasformare i dati sulle prestazioni in un’ottimizzazione continua e guidata dai dati. Il contenuto si rivolge sia ai marketer esperti che ai principianti, concentrandosi su azioni, strumenti e risultati concreti relativi all’ottimizzazione landing page.
Per stabilire un processo di monitoraggio landing page efficace, gli addetti al marketing devono seguire sei fasi essenziali:
- Definire obiettivi chiari e indicatori chiave di prestazione
- Impostazione di strumenti di analisi e monitoraggio
- Raccolta e analisi dei dati di performance landing page
- Esecuzione di test A/B per confrontare le varianti di pagina
- Ottimizzazione degli elementi landing page in base ai risultati dei test
- Revisione dei risultati e adeguamento delle modifiche su base continuativa.
Questa guida è stata progettata per essere utilizzata in sequenza, ma potete anche passare alla parte che corrisponde alla vostra configurazione attuale: monitoraggio KPI di base, monitoraggio GA4 o approfondimenti basati sul comportamento con EventTracker.

Che cos’è il monitoraggio landing page?
Il monitoraggio landing page è il processo continuo di tracciamento e analisi delle prestazioni landing page per verificare se la pagina raggiunge gli obiettivi definiti, come la generazione di lead o la vendita di prodotti.
Il processo di monitoraggio landing page si basa su tre pilastri fondamentali:
- metriche di prestazione,
- analisi del comportamento dell’utente,
- raccolta di feedback.

In pratica, la maggior parte dei team inizia con le metriche delle prestazioni per confermare la dimensione del problema, quindi utilizza l’analisi del comportamento per individuare gli attriti e infine aggiunge il feedback per spiegare l’intento e la percezione dell’utente.
Il monitoraggio è più prezioso quando si gestisce un traffico continuo (annunci a pagamento, e-mail, SEO) e si può agire sulle intuizioni attraverso test e iterazioni. Se una pagina ha un traffico ridotto o una finestra di campagna fissa e breve, concentratevi prima su un piccolo insieme di KPI prima di passare a un’analisi più approfondita del comportamento.
Una comprensione strutturata dei dati landing page consente ai marketer di migliorare l’efficacia delle pagine e di condurre campagne di marketing digitale più efficienti.
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#1 Metriche di prestazione
Le metriche di performance, dette anche indicatori chiave di performance (KPI), costituiscono il primo pilastro del monitoraggio del landing page. I KPI misurano l’efficacia con cui gli sforzi di marketing si traducono in risultati misurabili su un landing page.
Le principali metriche di prestazione includono:
- Tasso di conversione (CVR) – il tasso di conversione misura la percentuale di visitatori che completano un obiettivo definito, come l’invio di un modulo o l’acquisto. I dati sul tasso di conversione supportano la valutazione delle campagne, l’analisi del ritorno sugli investimenti e le decisioni di scalabilità.
- Frequenza di rimbalzo – la frequenza di rimbalzo indica la percentuale di visitatori che abbandonano una landing page senza compiere alcuna azione. Un’elevata frequenza di rimbalzo spesso segnala problemi legati al design della pagina, alla pertinenza dei contenuti, alla velocità di caricamento o alle aspettative non soddisfatte degli utenti. L’analisi della frequenza di rimbalzo supporta le decisioni di ottimizzazione della landing page.
- Tempo di caricamento della pagina – il tempo di caricamento della pagina misura quanto tempo impiega un landing page a caricarsi completamente dopo una richiesta dell’utente. La velocità della pagina influisce direttamente sull’esperienza dell’utente, sui livelli di coinvolgimento e sulla visibilità sui motori di ricerca.
- Visitatori di ritorno vs. nuovi – il tasso di visitatori di ritorno vs. nuovi confronta i visitatori abituali con quelli della prima volta. Questa metrica fornisce indicazioni sulla fidelizzazione del pubblico, sull’efficacia dell’acquisizione e sull’attrattiva complessiva del sito.
Passo successivo: Se i KPI mostrano prestazioni insufficienti (rimbalzi elevati, CVR basso), utilizzare il tracciamento del comportamento per identificare dove gli utenti abbandonano e quali elementi non riescono a sostenere l’obiettivo.
#2 Analisi del comportamento degli utenti
L’analisi del comportamento degli utenti costituisce il secondo pilastro del monitoraggio del landing page e si concentra sulla comprensione delle modalità di interazione dei visitatori con un landing page. L’analisi del comportamento si basa su strumenti come la registrazione delle sessioni e il tracciamento delle interazioni per identificare i punti di attrito, migliorare l’esperienza dell’utente e sostenere tassi di conversione più elevati.
In Landingi, questi dati di interazione possono essere analizzati anche da Solis, un agente di intelligenza artificiale che individua modelli comportamentali e suggerisce miglioramenti basati sulle interazioni reali degli utenti, invece che sull’interpretazione manuale.
Le principali metriche di comportamento degli utenti includono:
- Durata media della sessione – la durata media della sessione misura il tempo di permanenza degli utenti su una landing page durante una singola visita. La durata della sessione indica il coinvolgimento dei contenuti, la pertinenza della pagina e la qualità complessiva della stessa. I dati sull’impegno a livello di sessione supportano anche l’analisi dell’ottimizzazione del tasso di conversione.
- Profondità di scorrimento – la profondità di scorrimento misura quanto gli utenti scorrono verso il basso di una landing page, espressa come percentuale della lunghezza totale della pagina. L’analisi della profondità di scorrimento è particolarmente importante per le landing page long-form e supporta le decisioni relative alla gerarchia dei contenuti, al posizionamento degli elementi e ai test A/B.
- Tasso di uscita – il tasso di uscita mostra la percentuale di sessioni che terminano in un determinato landing page. L’analisi del tasso di uscita aiuta a identificare le sezioni o gli elementi che inducono gli utenti ad abbandonare il sito senza completare l’azione prevista.
- Tasso di click-through (CTR) – il tasso di click-through misura la frequenza con cui gli utenti fanno clic su elementi interattivi come i pulsanti di invito all’azione. Tassi di clic elevati indicano una messaggistica efficace, una chiara gerarchia visiva e un forte allineamento tra l’intento dell’utente e il contenuto della pagina.
Passo successivo: Una volta identificato il punto di attrito (caduta dello scroll, basso CTR, uscite anticipate), convalidatelo con un test A/B piuttosto che modificare più elementi contemporaneamente.
#3 Raccolta di feedback
La raccolta di feedback rappresenta il terzo pilastro del monitoraggio landing page e si concentra sulla misurazione della soddisfazione e della percezione degli utenti. Le metriche di feedback integrano i dati comportamentali e di performance, spiegando perché gli utenti agiscono in un certo modo.
Le principali metriche di feedback landing page includono:
- Net Promoter Score (NPS) – Il Net Promoter Score misura la fedeltà e la soddisfazione degli utenti sulla base della domanda: “Quanto è probabile che raccomandi questa pagina a un amico o a un collega?”. Le risposte classificano gli utenti come promotori, passivi o detrattori e riflettono il sentimento generale verso la landing page.
- Punteggio di soddisfazione del cliente (CSAT) – Il punteggio di soddisfazione del cliente cattura la soddisfazione immediata dell’utente chiedendo ai visitatori di valutare l’esperienza landing page su una scala predefinita. I risultati del CSAT evidenziano gli elementi che influenzano positivamente o negativamente la percezione degli utenti.
- Tasso di completamento del modulo di feedback – il tasso di completamento del modulo di feedback confronta il numero di utenti che iniziano un modulo di feedback con il numero di utenti che lo completano. L’analisi del tasso di completamento rivela potenziali problemi legati alla lunghezza, alla tempistica o all’usabilità del modulo.
Passo successivo: Usare il feedback per decidere se il problema è la chiarezza, la fiducia o la pertinenza dell’offerta, quindi testare un singolo cambiamento di messaggistica o di layout in linea con questa diagnosi.
L’analisi regolare delle metriche delle prestazioni, del comportamento degli utenti e dei feedback consente di perfezionare continuamente il design, i contenuti e le prestazioni tecniche di landing page.
Perché è necessario monitorare landing pages?
Il monitoraggio del landing page è essenziale per migliorare continuamente l’efficacia delle pagine, allineare il landing pages agli obiettivi aziendali e mantenere un’esperienza utente positiva. L’analisi continua dei dati sulle prestazioni delle landing page aiuta a massimizzare il ritorno sugli investimenti nelle attività di marketing. Capire come le metriche landing page influenzano i risultati di business è fondamentale quando si ottimizzano le pagine esistenti o si lanciano nuove landing page nell’ambito di una campagna di marketing digitale.
Le ragioni principali del monitoraggio sono l’ottimizzazione delle conversioni, il miglioramento dell’esperienza dell’utente, gli approfondimenti comportamentali, la valutazione delle campagne, l’accuratezza dei test, le prestazioni SEO e la stabilità tecnica.
1. Ottimizzazione del tasso di conversione
Il monitoraggio supporta l’ottimizzazione del tasso di conversione identificando quali elementi della pagina contribuiscono al completamento delle azioni e quali creano attrito. L’analisi delle prestazioni consente di migliorare in base ai dati gli inviti all’azione, la struttura dei contenuti e il design visivo, per ottenere tassi di conversione più elevati.
2. Miglioramento dell’esperienza utente
Il monitoraggio regolare rivela come gli utenti interagiscono con il layout della pagina, la navigazione e i contenuti. I dati comportamentali evidenziano problemi di usabilità come tempi di caricamento lenti, percorsi di navigazione poco chiari o messaggi non corrispondenti. Risolvere gli ostacoli all’usabilità migliora il coinvolgimento e aumenta la probabilità di compiere le azioni desiderate.
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3. Regolazione del comportamento e delle preferenze degli utenti
Il comportamento e le preferenze degli utenti si evolvono nel tempo. Il monitoraggio continuo aiuta a rilevare i cambiamenti nelle fonti di traffico, nell’utilizzo dei dispositivi e nei modelli di interazione. Ad esempio, l’aumento del traffico mobile segnala la necessità di un’ottimizzazione mobile-first per mantenere un’esperienza utente coerente su tutti i dispositivi.
4. Misurazione dell’efficienza delle campagne di marketing
Le landing page spesso fungono da endpoint di conversione per la pubblicità a pagamento, le SEO e le campagne e-mail. Il monitoraggio delle prestazioni delle landing page consente di capire se le campagne di marketing attirano traffico rilevante e raggiungono gli obiettivi definiti. La valutazione a livello di campagna supporta l’allocazione del budget e l’ottimizzazione dei canali.
5. Miglioramento dei test A/B
Il monitoraggio è un prerequisito per un A/B testing efficace. Gli esperimenti controllati dipendono da dati accurati sulle prestazioni per confrontare le varianti delle pagine e identificare le versioni vincenti. Nonostante la comprovata efficacia, solo una parte delle aziende utilizza attivamente strumenti di A/B testing dedicati, creando un’opportunità di vantaggio competitivo.
6. Manutenzione delle prestazioni
Il monitoraggio delle metriche landing page supporta l‘ottimizzazione per i motori di ricerca, garantendo che le pagine soddisfino gli standard di performance e usabilità. Metriche come la velocità di caricamento, l’usabilità su dispositivi mobili e i livelli di coinvolgimento influenzano la visibilità di ricerca. Il monitoraggio continuo aiuta a mantenere o migliorare le classifiche organiche.
7. Rilevamento e correzione degli errori
Un’analisi landing page regolare consente di individuare tempestivamente problemi tecnici come link non funzionanti, asset mancanti o errori di caricamento. La risoluzione tempestiva dei problemi tecnici protegge l’esperienza dell’utente e previene le perdite di conversione.
6 passi per il monitoraggio di landing page
Un monitoraggio della landing page efficace segue un processo strutturato e ripetibile. Il ciclo di monitoraggio comprende la definizione di obiettivi e KPI, l’impostazione del monitoraggio, l’analisi dei dati, il test delle varianti di pagina, l’ottimizzazione delle prestazioni e il perfezionamento delle modifiche nel tempo. Insieme, queste fasi garantiscono che un sito landing page supporti costantemente gli obiettivi aziendali e le aspettative degli utenti.
1. Definire obiettivi e KPI chiari
Il monitoraggio della landing page inizia con la definizione di un chiaro obiettivo della pagina e di criteri di successo misurabili. Gli obiettivi devono descrivere lo scopo principale della pagina, come la generazione di lead o la vendita di prodotti. Gli indicatori di performance chiave devono essere in linea con questo obiettivo e di solito includono il tasso di conversione, la frequenza di rimbalzo, il tempo di permanenza sulla pagina e le fonti di traffico.
2. Impostare gli strumenti di tracciamento
Un monitoraggio accurato richiede strumenti di tracciamento affidabili. Le soluzioni più comuni includono Google Analytics, strumenti di heatmapping come Hotjar o Crazy Egg e sistemi di conversion tracking. Un approccio alternativo consiste nell’utilizzare una piattaforma landing page con tracciamento del comportamento incorporato, come Landingi, che raccoglie i dati degli eventi e delle interazioni in un’unica dashboard attraverso EventTracker.
Suggerimento: se il vostro team non dispone di risorse per l’analisi, date priorità a una configurazione in cui il tracciamento del comportamento e le conversioni siano visibili in un unico luogo per evitare un’interpretazione frammentaria.
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3. Raccogliere e analizzare regolarmente i dati
I dati devono essere raccolti ed esaminati costantemente. L’analisi delle prestazioni si concentra sull’identificazione di tendenze, modelli di comportamento ricorrenti e anomalie che indicano punti di attrito o opportunità di crescita. L’esame regolare dei dati aiuta a determinare quali elementi della pagina supportano le conversioni e quali richiedono miglioramenti.
Gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale, come Solis di Landingi, possono supportare questa fase analizzando automaticamente i dati degli eventi e le interazioni per far emergere gli insight relativi alla qualità del traffico, al coinvolgimento e agli ostacoli alla conversione, riducendo la necessità di interpretare manualmente i dati.
Cosa cercare per prima cosa: iniziare con la qualità del traffico e il punto di caduta principale prima di analizzare le interazioni minori dell’interfaccia utente.
4. Effettuare test A/B
In quarto luogo, eseguite test A/B su diversi elementi della vostra landing page, come titoli, inviti all’azione, immagini, moduli e layout generale. In questo modo è possibile determinare quali varianti della vostra pagina hanno un rendimento migliore in termini di coinvolgimento degli utenti e di conversioni.
Regola empirica: Testare un’ipotesi alla volta (headline, form, CTA, layout) per mantenere i risultati interpretabili.
5. Ottimizzare le prestazioni della pagina
I dati ricavati dalle analisi e dai test A/B dovrebbero tradursi in azioni di ottimizzazione mirate. L’ottimizzazione delle prestazioni si concentra in genere sulla velocità di caricamento delle pagine, sulla pertinenza dei contenuti, sulla gerarchia visiva e sulla chiarezza dell’interfaccia utente. Le prestazioni devono essere convalidate su tutti i dispositivi per garantire un’usabilità uniforme su desktop e mobile.
6. Revisione e adeguamento continuo delle modifiche
Il monitoraggio non termina dopo i miglioramenti iniziali. La revisione continua dei KPI assicura che le modifiche all’ottimizzazione continuino a sostenere gli obiettivi definiti. Regolari aggiustamenti basati su nuovi dati, feedback e risultati di test mantengono l’landing page efficace in base all’evoluzione del comportamento degli utenti e delle condizioni di mercato.

Il monitoraggio dei landing page è un ciclo di miglioramento continuo piuttosto che un’attività una tantum. La ripetizione di questi sei passaggi consente agli esperti di marketing di mantenere landing pages ad alte prestazioni, che supportano costantemente i risultati aziendali e offrono una forte esperienza agli utenti.
5 suggerimenti per il monitoraggio landing page – Migliori pratiche
Un monitoraggio landing page efficace dipende da misurazioni coerenti, da una reazione rapida ai cambiamenti delle prestazioni e da una convalida continua degli elementi della pagina. Le seguenti best practice aiutano a migliorare le prestazioni e i tassi di conversione di landing page nel tempo.
1. Utilizzare strumenti di analisi completi
Il monitoraggio del landing page richiede strumenti di analisi che tengano traccia delle fonti di traffico, del comportamento degli utenti e dei risultati di conversione. Piattaforme come Google Analytics forniscono visibilità su come gli utenti raggiungono e interagiscono con una landing page. Piattaforme landing page multifunzionali come Landingi combinano la creazione di pagine con analisi e integrazioni integrate, offrendo una visione centralizzata delle prestazioni e delle opportunità di ottimizzazione di landing page. Con Solis, questi dati vengono inoltre interpretati dall’intelligenza artificiale per fornire raccomandazioni personalizzate per migliorare l’efficacia del landing page in base al comportamento effettivo degli utenti.
2. Monitoraggio delle prestazioni in tempo reale
Il monitoraggio in tempo reale consente di identificare rapidamente i problemi di prestazioni che influiscono sull’esperienza dell’utente e sui tassi di conversione. Metriche come l’improvviso aumento della frequenza di rimbalzo o la lentezza dei tempi di caricamento delle pagine richiedono un’attenzione immediata per evitare perdite di traffico.
3. Aggiornare e testare landing pages regolarmente
Le prestazioni diminuiscono quando i contenuti, il design o la messaggistica non corrispondono più alle aspettative degli utenti. Aggiornamenti regolari combinati con test A/B o test multivariati aiutano a convalidare titoli, inviti all’azione, immagini e decisioni di layout. I test continui assicurano che i landing pages si adattino all’evoluzione del comportamento degli utenti e degli standard tecnologici.
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4. Impostare avvisi per le metriche di prestazione critiche
Gli avvisi sulle prestazioni supportano la gestione proattiva dei landing page. Le notifiche automatiche per le anomalie dei KPI, come i cali del tasso di conversione o i picchi della frequenza di rimbalzo, consentono una rapida indagine e un’azione correttiva. Il rilevamento tempestivo limita l’impatto negativo sui risultati della campagna.
5. Utilizzare il feedback degli utenti per integrare le analisi
I dati quantitativi spiegano cosa fanno gli utenti, ma il feedback diretto spiega perché gli utenti si comportano in un certo modo. I moduli di feedback e i sondaggi inseriti nel sito landing pages catturano informazioni qualitative relative alla chiarezza, alla fiducia e al valore percepito. Il feedback degli utenti aiuta a identificare i problemi di usabilità che potrebbero non apparire nei report analitici.
Le migliori pratiche di monitoraggio del landing page supportano il miglioramento continuo e la stabilità delle prestazioni a lungo termine. Un approccio strutturato al monitoraggio garantisce che i landing pages evolvano insieme alle esigenze degli utenti e agli obiettivi aziendali, massimizzando il potenziale di conversione nel tempo.
Come monitorare un landing page con GA4?
Il monitoraggio di un landing page con Google Analytics 4 (GA4) richiede un’impostazione corretta, una configurazione degli eventi e un’analisi regolare delle prestazioni. GA4 consente il monitoraggio di landing page attraverso il tracciamento basato sugli eventi, i dati in tempo reale e i report personalizzabili che supportano l’ottimizzazione continua.
Se GA4 è già installato, la fase di configurazione iniziale può essere saltata.
#1 Impostazione di GA4 su landing page
- Iniziate creando una proprietà GA4 nel pannello di amministrazione di Google Analytics. Definite il nome del sito web, il fuso orario di segnalazione e la valuta, quindi completate il processo di configurazione.
- Quindi, creare un flusso di dati web e installare il codice di tracciamento GA4 (gtag.js) sul landing page. Lo script di tracciamento deve essere aggiunto alla sezione <head> della pagina o distribuito in tutto il sito utilizzando un tag manager.
#2 Configurare i flussi di dati
- Verificare che il flusso di dati web sia collegato correttamente al dispositivo landing page. L’ID di misurazione assegnato al flusso conferma che le interazioni dell’utente e gli eventi della pagina sono inviati al GA4. La corretta configurazione del flusso di dati garantisce un monitoraggio accurato del comportamento della landing page.
#3 Visualizza i rapporti GA4 integrati
- GA4 fornisce rapporti predefiniti per l’analisi landing page. Il report Engagement → Pagine e schermate mostra metriche chiave come il tempo di engagement, le visualizzazioni e i segnali di rimbalzo. Questi report aiutano a valutare come gli utenti interagiscono con i singoli landing page.

#4 Creare rapporti personalizzati in Explore
- Per un’analisi più approfondita, utilizzare la sezione Esplora di GA4 per creare report personalizzati. Le esplorazioni personalizzate consentono di analizzare le prestazioni landing page in base a dimensioni quali il percorso della pagina, la fonte di traffico, il tipo di dispositivo o la posizione geografica. Le visualizzazioni personalizzate supportano decisioni di ottimizzazione più precise.
#5 Impostare eventi e conversioni
- GA4 utilizza gli eventi per tracciare le interazioni come i clic sui pulsanti, l’invio di moduli o gli acquisti. Gli eventi esistenti possono essere rivisti nella sezione Eventi e nuovi eventi possono essere configurati secondo le necessità. Contrassegnare gli eventi chiave come conversioni consente di misurare direttamente il completamento dell’obiettivo landing page.
#6 Monitoraggio dell’attività landing page in tempo reale
- Il report Realtime visualizza l’attività degli utenti in tempo reale, compresi gli utenti attivi, le pagine visualizzate e gli eventi attivati. Il monitoraggio in tempo reale è utile durante il lancio di campagne, aggiornamenti landing page o picchi di traffico per convalidare il corretto tracciamento e la risposta degli utenti.

#7 Esaminare le prestazioni e ottimizzarle continuamente
- Il monitoraggio con GA4 richiede un esame regolare delle tendenze delle fonti di traffico, del coinvolgimento e dei tassi di conversione. L’analisi continua aiuta a identificare ciò che supporta le conversioni e ciò che crea attrito. Gli approfondimenti sulle prestazioni devono essere alla base di un continuo perfezionamento del landing page.
La reportistica di GA4 supporta il monitoraggio strutturato di landing page, ma il processo di impostazione e configurazione può essere complesso. Un’alternativa più semplice è l’utilizzo di una piattaforma landing page con analisi integrate e integrazione con GA4, come Landingi, che centralizza la creazione, il monitoraggio e l’ottimizzazione di landing page in un unico ambiente.
Come monitorare un landing page con EventTracker?
EventTracker è uno strumento integrato di tracciamento del comportamento degli utenti disponibile nell’ambiente Landingi. EventTracker non richiede installazioni aggiuntive, script esterni o configurazioni tecniche. Il monitoraggio di landing page con EventTracker si avvia automaticamente dopo la pubblicazione di un landing page e la ricezione del traffico.
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Poiché EventTracker è integrato direttamente nella piattaforma landing page, i marketer possono monitorare le prestazioni di landing page senza dover ricorrere a conoscenze di codifica o a integrazioni di terze parti. I dati di interazione raccolti possono anche essere analizzati da Solis, un agente di intelligenza artificiale che genera approfondimenti e raccomandazioni di ottimizzazione per i singoli landing pages in base a modelli di utilizzo reali.
Il monitoraggio di landing page con EventTracker richiede solo due azioni:
1. Aprire la propria landing page Dashboard
Dopo aver pubblicato un landing page, accedere alla Dashboard per visualizzare i dati sulle prestazioni e i rapporti sul comportamento.

2. Aprire la scheda Eventi
Selezionate la scheda Eventi sotto la miniatura landing page o utilizzate la visualizzazione guidata per esplorare le funzioni disponibili EventTracker. La scheda Eventi visualizza i dati sulle interazioni degli utenti in formato grafico e tabellare.

La scheda Eventi visualizza i dati relativi alle interazioni degli utenti in formato grafico e tabellare.


I dati possono essere filtrati in base a parametri quali la lingua del browser, la variante del test A/B, il tipo di pagina e la categoria del dispositivo. Le combinazioni di eventi personalizzati consentono agli addetti al marketing di tracciare modelli di interazione specifici e di valutare le prestazioni landing page a livello granulare.

La mappa di scorrimento in EventTracker visualizza quanto gli utenti scorrono su un landing page e quali sezioni ricevono maggiore attenzione. Lo strumento divide la landing page in sei intervalli di profondità di scorrimento predefiniti e applica l’intensità del colore per indicare la visibilità e il coinvolgimento delle sezioni.

I segmenti della mappa di scorrimento includono:
- 0-10%
- 10-25%
- 25-50%
- 50-75%
- 75-90%
- 90-100%
Un’intensità di colore maggiore indica che una quota maggiore di visitatori ha raggiunto una determinata sezione della pagina.
La mappa di scorrimento è disponibile nella landing page Dashboard sotto la scheda Overview. La visualizzazione supporta i confronti tra desktop, tablet e dispositivi mobili. Passando il mouse su una sezione della pagina si visualizzano i conteggi dei visitatori e la percentuale di raggiungimento per ogni tipo di dispositivo, consentendo di identificare rapidamente i punti di caduta dei contenuti.


Funzionalità di tracciamento delle interazioni
EventTracker supporta il tracciamento di segnali di conversione sia micro che macro. Lo strumento registra interazioni quali:
- clic sul pulsante,
- eventi click,
- attivazioni di lightbox,
- interazioni con i pulsanti di pagamento,
- invio di moduli,
- comportamento di scorrimento.
I dati di EventTracker forniscono una visione completa dei percorsi di coinvolgimento e conversione di landing page. Le interazioni tracciate vengono inviate automaticamente a Google Analytics 4 e rimangono accessibili all’interno dell’ambiente di reporting GA4.
Oltre ai dati grezzi sulle interazioni, Solis analizza questi eventi per identificare gli schemi che influenzano le prestazioni landing page ed evidenzia le aree con potenziale di ottimizzazione, come l’attrito dei moduli, i problemi di visibilità dei contenuti o la qualità del traffico non corrispondente.
Il sistema EventTracker favorisce una rapida ottimizzazione esponendo i modelli di comportamento degli utenti che influenzano le prestazioni di conversione. L’accesso continuo ai dati di interazione consente di modificare rapidamente il layout della pagina, la gerarchia dei contenuti e l’esecuzione della campagna.
Oltre al monitoraggio del comportamento di base, EventTracker supporta l’ottimizzazione di landing page attraverso diverse funzionalità integrate.
- Supporto per i test A/B – EventTracker integra i test A/B nativi disponibili in Landingi fornendo dati dettagliati sull’interazione e il coinvolgimento per ogni variante di pagina. Gli approfondimenti a livello di comportamento facilitano l’identificazione della versione più performante in termini di coinvolgimento degli utenti e conversioni. Il confronto basato sui dati sostituisce le ipotesi con risultati misurabili.
- Approfondimenti sul comportamento dei visitatori – EventTracker offre una chiara visibilità sul comportamento degli utenti senza richiedere configurazioni tecniche o conoscenze avanzate di analisi. La raccolta automatica dei dati consente agli addetti al marketing di capire come i visitatori interagiscono con gli elementi di landing page e di prendere decisioni di ottimizzazione informate basate su modelli di utilizzo reali.
- Ottimizzazione Google Ads – grazie all’integrazione con Google Analytics 4, i dati EventTracker possono essere condivisi con Google Ads. I segnali di interazione degli utenti supportano un targeting più preciso del pubblico e l’ottimizzazione delle campagne. Gli insight basati sul comportamento migliorano la pertinenza degli annunci e l’efficienza complessiva della campagna.
Insieme, queste funzionalità posizionano EventTracker come uno strumento pratico per comprendere il comportamento di landing page e migliorare le prestazioni di conversione attraverso un’ottimizzazione continua e guidata dai dati.
FAQ – landing page monitoraggio
Questa FAQ spiega gli aspetti chiave del monitoraggio landing page e delinea approcci pratici per il monitoraggio delle prestazioni tra le diverse fonti di traffico. Le risposte si concentrano su strumenti, metriche e processi che supportano risultati aziendali misurabili.
Qual è il miglior strumento di tracciamento landing page?
Il miglior strumento di tracciamento landing page è EventTracker di Landingi. EventTracker consente di monitorare le interazioni degli utenti e il comportamento di conversione direttamente all’interno dell’ambiente landing page, senza richiedere script esterni o configurazioni tecniche.
Le funzionalità di EventTracker comprendono:
- analisi dell’interazione con l’utente,
- supporto per i test A/B,
- monitoraggio delle conversioni micro e macro,
- implementazione senza codice,
- scorrere la mappa,
- reportistica sulle prestazioni in tempo reale.
Come monitorare un PPC landing page?
Il monitoraggio di un PPC landing page richiede il monitoraggio delle metriche direttamente legate all’efficienza del traffico a pagamento. Le metriche chiave includono il tasso di conversione, il tasso di rimbalzo, il tasso di click-through, il costo per conversione e il ritorno sulla spesa pubblicitaria. Queste metriche possono essere monitorate utilizzando strumenti come Google Analytics.
Il test A/B di diversi elementi landing page, come titoli, inviti all’azione e layout, supporta l’ottimizzazione continua. Il monitoraggio del PPC landing page dovrebbe includere anche una valutazione regolare dell’efficienza della spesa pubblicitaria, per confermare che le campagne generano conversioni redditizie.
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Come monitorare un social media landing page?
Il monitoraggio di un social media landing page si concentra sulla comprensione della qualità del traffico e del coinvolgimento generato dalle piattaforme sociali. Strumenti di analisi come Google Analytics o approfondimenti specifici per la piattaforma come Facebook Insights aiutano a tracciare le fonti di traffico, il comportamento degli utenti e le conversioni.
Le metriche chiave per il monitoraggio dei social media landing page includono:
- tasso di click-through,
- tasso di coinvolgimento,
- frequenza di rimbalzo,
- tasso di conversione.
I regolari test A/B supportano l’ottimizzazione dei messaggi e del layout. Gli input qualitativi, come i commenti e il feedback diretto degli utenti, aiutano a perfezionare la messaggistica e le offerte in base alla risposta del pubblico in tempo reale.
Quali sono le metriche chiave da tenere sotto controllo quando si monitora il landing pages?
Un monitoraggio landing page efficace si basa sul monitoraggio di un insieme definito di metriche di performance e di comportamento: tasso di conversione, frequenza di rimbalzo, fonti di traffico, pagine viste, tempo medio sulla pagina, CTR, tasso di invio dei moduli e tasso di uscita. Ogni metrica spiega un aspetto diverso dell’interazione con l’utente e dell’efficacia della conversione.
Tasso di conversione
Significato: la percentuale di visitatori che completano un obiettivo definito, come un acquisto o l’invio di un modulo.
Approfondimento: il tasso di conversione misura direttamente l’efficacia con cui il landing page trasforma il traffico in risultati.
Frequenza di rimbalzo
Significato: la percentuale di visitatori che abbandonano la landing page senza interagire con alcun elemento.
Approfondimento: la frequenza di rimbalzo indica se il contenuto della pagina corrisponde all’intento e alle aspettative del traffico in entrata.
Fonti di traffico
Significato: i canali che portano i visitatori al sito landing page, come la ricerca organica, gli annunci a pagamento, i social media o le visite dirette.
Insight: l’ analisi delle fonti di traffico supporta l’ottimizzazione dei contenuti e dei messaggi specifici per ogni canale.
Pagine viste e pagine viste uniche
Significato: le pageview rappresentano il carico totale di pagine, mentre le pageview uniche contano le visite di utenti diversi all’interno di una sessione.
Approfondimento: le metriche di pageview aiutano a valutare l’interesse generale e l’esposizione ripetuta ai contenuti di landing page.
Tempo medio sulla pagina
Significato: la durata media che gli utenti trascorrono sulla landing page durante una sessione.
Intuizione: il tempo trascorso sulla pagina riflette il coinvolgimento e la pertinenza dei contenuti.
Tasso di penetrazione dei clic (CTR)
Significato: il rapporto tra gli utenti che cliccano su un elemento specifico, come una call-to-action, e il numero totale di visitatori della pagina o di visualizzazioni dell’elemento.
Approfondimento: il tasso di clic valuta l’efficacia delle chiamate all’azione e del design dell’interazione.
Tasso di invio dei moduli
Significato: la percentuale di visitatori che completano e inviano un modulo.
Intuizione: il tasso di invio del modulo riflette l’usabilità del modulo, la chiarezza del messaggio e la forza della proposta di valore.
Tasso di uscita
Significato: la percentuale di sessioni che terminano su un determinato landing page.
Insight: il tasso di uscita evidenzia i potenziali punti di interruzione e le sezioni di contenuto che potrebbero richiedere un’ottimizzazione.
In che modo il monitoraggio landing page migliora i tassi di conversione?
Il monitoraggio migliora i tassi di conversione identificando le lacune delle prestazioni e ottimizzando gli elementi della pagina in base ai dati reali degli utenti. Il monitoraggio si basa su metriche come il tasso di conversione, la frequenza di rimbalzo, i segnali di coinvolgimento e i dati di interazione per individuare i punti di attrito. L’ottimizzazione basata sui dati migliora l’esperienza dell’utente, aumenta il coinvolgimento e porta a una maggiore efficienza di conversione nel tempo.
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Quali sono i problemi comuni riscontrati durante il monitoraggio landing page?
Il monitoraggio di landing page rivela spesso problemi che riducono l’efficacia della pagina e il potenziale di conversione. I problemi più comuni includono:
- Tassi di rimbalzo elevati: indicano che i visitatori abbandonano rapidamente la pagina a causa di un intento non corrispondente, di un messaggio poco chiaro, di un design scadente o di tempi di caricamento lenti.
- Tassi di conversione bassi: suggeriscono problemi di chiarezza della call-to-action, di forza della proposta di valore o di pertinenza dell’offerta.
- Tempi di caricamento delle pagine lenti: influiscono negativamente sull’esperienza dell’utente e sulla visibilità di ricerca, aumentando il rischio di abbandono.
- Scarsa esperienza mobile – riflette problemi di layout o di usabilità sui dispositivi mobili, con conseguente diminuzione del coinvolgimento e delle conversioni.
- Problemi di navigazione: derivano da una struttura poco chiara o da elementi di distrazione che impediscono agli utenti di completare l’azione desiderata.
Il monitoraggio landing page continuo consente di individuare precocemente questi problemi e di evidenziare esattamente dove concentrare gli sforzi di ottimizzazione per migliorare le prestazioni di conversione.
Come si può integrare l’A/B testing nel monitoraggio landing page?
L’A/B testing si integra naturalmente con il monitoraggio landing page quando test e analisi operano in un unico ambiente. Piattaforme come Landingi consentono ai marketer di creare varianti landing page e di distribuire il traffico in modo uniforme tra le versioni. I dati sulle prestazioni raccolti tramite EventTracker consentono di confrontare le metriche di coinvolgimento e conversione per ciascuna variante. I risultati dei test supportano le decisioni basate sui dati e l’ottimizzazione sistematica di landing page.
Come si può automatizzare il monitoraggio landing page?
Il monitoraggio può essere automatizzato attraverso una combinazione di strumenti e flussi di lavoro:
- Utilizzo di piattaforme multifunzionali landing page – soluzioni come Landingi tracciano automaticamente le interazioni degli utenti, il comportamento di scorrimento e le conversioni grazie a strumenti integrati come EventTracker.
- Integrazione di sistemi di analisi e CRM – il collegamento di piattaforme come Google Analytics con strumenti CRM consente la raccolta automatica dei dati e la creazione di report a livello di funnel.
- Impostazione di avvisi sulle prestazioni: gli avvisi automatici notificano ai team le variazioni significative delle metriche, come gli aumenti improvvisi della frequenza di rimbalzo o i cali di conversione, consentendo una risposta rapida.
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Monitorare le vostre landing pages con Landingi
Dopo aver compreso i principi e le best practice del monitoraggio landing page, il passo successivo è la selezione degli strumenti che corrispondono alla vostra maturità di monitoraggio: reportistica KPI di base, analisi del comportamento e flussi di lavoro di test che possono essere eseguiti in modo coerente. Landingi combina la creazione di landing page con funzioni di monitoraggio e ottimizzazione integrate. Strumenti come EventTracker consentono di tracciare in modo dettagliato le interazioni degli utenti, mentre il test A/B nativo supporta il confronto guidato dai dati delle varianti di pagina.
Un monitoraggio landing page efficace dipende da una valutazione e un perfezionamento continui. L’analisi continua dei dati sulle prestazioni aiuta ad allineare la struttura delle pagine, i contenuti e le offerte alle aspettative degli utenti e alle mutevoli condizioni di mercato. Con una piattaforma landing page unificata, i marketer possono prendere decisioni informate, ottimizzare i percorsi di conversione e scalare i risultati senza affidarsi a strumenti frammentari.
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